Attrazioni

Cerklje na Gorenjskem è una bella località ai piedi delle Alpi di Kamnik e del Krvavec. Si tratta di un villaggio centrale posto su una fertile piana (Cerkljansko polje) accanto al torrente Reka pod Krvavcem, nominato per la prima volta nei documenti a metà del XII secolo, con il nome attuale solo dopo l’anno 1239. La località accuratamente ordinata dispone di un paio di monumenti in onore a persone eminenti che vi sono nate o vi hanno vissuto:

IVAN HRIBAR - (banchiere sloveno, politico, diplomatico e pubblicista; 1851 - 1941). Era noto come grande patriota, un operatore politico diligente e appassionato. All’inizio della seconda guerra mondiale in occasione dell’occupazione italiana di Lubiana si è tuffato avvolto nella bandiera jugoslava nel fiume Ljubljanica. Stava ritornando dalla riunione con l'amministrazione italiana che gli aveva offerto (a condizioni ultimative) il posto di sindaco di Lubiana. Hribar non voleva accettare ciò, in quanto avrebbe significato legittimare parzialmente l’occupazione italiana ed ha scelto piuttosto la morte. In onore a Hribar sono stati eretti a Lubiana diversi monumenti minori. Nella sua abitazione di Cerklje na Gorenjskem è stata allestita una collezione commemorativa.

DAVORIN JENKO - (compositore sloveno e dirigente, 1835 - 1914). Tra l’altro ha composto la musica di Vilharjeva Lipa zelenela je ed ha messo in musica l’inno sloveno di Simon Jenko Naprej zastava slave (1860), attualmente l’inno ufficiale dell’Armata slovena. È stato tra i primi in Slovenia a comporre delle arie, tra le quali spiccano le arie sui testi di France Prešeren.

IGNACIJ BORŠTNIK – (drammaturgo, regista e attore, nato a Cerklje na Gorenjskem, 1858-1919). In veste di fondatore del teatro moderno ha recitato in oltre 400 ruoli e svolto altrettante regie sui palchi di Lubiana e Zagabria. Quale professore di recita e teoria drammatica al neo costituito conservatorio di Lubiana ha stilato un valido programma didattico. Gli è stato fatto onore dando il suo nome al festival teatrale Borštnikovo srečanje ed al premio Borštnikov prstan che viene assegnato ogni anno ai migliori autori sloveni nel campo teatrale e cinematografico.
I turisti possono onorare la memoria di Ignacij Borštnik nel centro di Cerklje visitando la lapide commemorativa posta sulla facciata della sua casa natia ed il monumento nel parco. Nel 2007 è stata realizzata e consegnata anche la sala culturale denominata “Tempio della cultura di ignacij Borštnika”, dove oggi vengono svolte numerose manifestazioni culturali.
Il comune di Cerklje na Gorenjskem si trova in un'ottima posizione a causa della vicinanza del principale aeroporto sloveno (Aeroporto di Jože Pučnik Lubiana) che rappresenta il "punto d’ingresso” per due terzi dei turisti che giungono in Slovenia. Sono vicine, inoltre, anche la capitale Lubiana e numerose località di villeggiatura della Gorenjska e mete escursionistiche. Proprio a causa della posizione nominata e le realtà naturali il comune trova vantaggio nell’offrire ospitalità a turisti sloveni e stranieri.
La regione è ricca di monumenti culturali: il castello Strmol con il parco, il monastero e la chiesa ad Adergas, la villa Hribar e il parco commemorativo in onore di personalità iportanti.
- Villa Hribar - di fronte alla chiesa parrocchiale di Santa maria Assunta di Cerklje si trova la villa Hribar in stile secessionista, nella quale il sindaco di Lubiana Ivan Hribar ha trascorso numerose estati. La Villa Hribar non viene utilizzata a scopi turistici. La sua parte centrale, la sala commemorativa ed il parco sono gestiti dalla Gorenjska banka, principalmente per i propri bisogni. la visita alla Villa Hribar è possibile solo previo accordo con la Gorenjska banka.
- Chiesa parrocchiale di Santa maria Assunta è una delle chiese più grandi nel comune, il suo altare principale è una delle realizzazioni più ricche del periodo tardo barocco nella Gorenjska.
- Castello Strmol è uno dei dodici castelli medievali nel territorio dell'attuale comune di Cerklje e l’unico conservatosi fino ad oggi. Rientra tra i castelli più antichi della zona, nominato per la prima volta nel XIII secolo. Fino ad oggi si sono susseguiti diversi proprietari, a cominciare dalla famiglia signorile Strmolski, presente nella storia di Cerklje dalla fine del XIV secolo. Al castello si poteva accedere solamente oltre il ponte levatoio sopra il fossato pieno d’acqua e pesci. Fungeva da protezione contro le incursioni turche, oggi vi troviamo un laghetto artificiale. Il castello è circondato da un magnifico parco, è preservato e funge da edificio protocollare della RS.
- Monastero Velesovo - il monastero femminile dominicano è stao originariamente fondato dai patriarchi di Aquileia nel 1238. Durante gli assedi turchi il castello è stato fortemente danneggiato, ha assunto la forma attuale tra gli anni 1732 e 1771 dopo il restauro effettuato secondo il progetto di C. Zulliani. Giuseppe II nel 1782 vi istituì un ospedale militare, successivamente la sede della signoria. Dei locali monasteriali è rimasta preservata la parte orientale che include le abitazioni, la scuola e la canonica.
- Cappella di Santa maria della Neve sul Krvavec è costruita negli anni 1927–1929 dal Club Aljaž di Lubiana. È realizzata in stile alpino in base ai progetti dell’architetto Jože Plečnik. Più tardi è rientrata nelal competenza della parrocchia di Cerklje.
- Češnjevek – lago
- Il tiglio del villaggio che cresce nella parte orientale di Cerklje in direzione di Pšenična polica. L’albero è uniformemente ramificato. All’altezza di 3 m si dirama in tre cime. A sud dell’albero la colonna della peste1645.
- Krvavec - montagna nelle Alipi di Kamnik e della Savinja nel comune di Cerklje nella Gorenjska. Sui suoi versanti si trova l’omonimo centro sportivo invernale con le piste da sci più vicine alla capitale della Slovenia (distante 25 km). il complesso sciistico si trova ad un’altezza sul livello del mare da 1450 m a 1971 m, per un totale di 30 km di piste allestite. Il Krvavec è la scelta ideale per lo sport e la ricreazione sia d’inverno che d’estate – passeggiate, panorami, cucina delle malghe…
La montagna è riconoscibile anche per la torre di cemento armato con il suo trasmettitore della RTV Slovenia che alla fine degli anni ottanta ha rimpiazzato quello montato nel 1955. L’accesso al centro sciistico è possibile in funivia, nei mesi senza il manto nevoso è raggiungibile anche per la strada asfaltata attraverso Ambrož pod Krvavcem.
Il cuore della zona del Krvavec è la cima al costone della catena di Kalško, vale a dire la cresta che in direzione nord-sud si collega con l’asse principale delle Alpi di Kamnik e della Savinja. Il ghiacciaio di un tempo ha arrotondato i versanti del Krvavec e perciò la gente nel passato ha tagliato gli alberi radi creando diverse malghe attorno alla vetta. Queste si differenziano dalla malghe dei monti circostanti per il materiale usato. Non sono di legno ma di pietra. Siccome il Krvavec si trova già ad alta quota, sui pascoli sono stati allestite piste da sci. I prati ed i costoni attorno al Krvavec offrono spunti per piacevoli passeggiate con viste panoramiche sulla piana di Lubiana e l’intero entroterra montuoso.
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